Just more…
I libri sono proprio oggetti magici… vincono anche la forza di gravità!
In questo suo quarto romanzo Cooper – reduce dalla marcia trionfale avviata qualche anno fa con «La biblioteca dei morti», strepitoso successo editoriale – tuffa i suoi lettori fin dalle prime pagine nel gorgo di una cospirazione che copre un arco di tempo lunghissimo, collegando senza soluzione di continuità la Roma dei Cesari a quella odierna, in una sarabanda demoniaca a cavallo dei secoli che riuscirà a tenere incollati alle pagine i lettori fino in fondo.
(Wuz)
A gennaio, vi faremo conoscere Tara Hudson e il suo magnifico romanzo Se fosse per sempre. Scommettiamo che ve ne innamorerete, come è successo a noi?
Dietro ogni libro un uomo.
Da Fahrenheit 451 (1966) di François Truffaut, tratto dall’omonimo romanzo di Ray Bradbury, pubblicato nel 1953.
Impressionato, Preston disse: «È un mammut, vero?»
«No, non è un mammut», replicò Fortescue. «Guardate la curva e la lunghezza delle zanne…. Resti come questi, per ora scoperti solo nelle Americhe, sono stati riclassificati come appartenenti a una specie nuova, una bestia chiamata ’mastodonte’.»
«Non m’importa come lo chiamano. È il teschio giusto o no? M’interessa solo questo», commentò l’altro.
«C’è soltanto un modo per scoprirlo.» Fortescue allungò l’indice e percorse la cresta d’osso. La punta del dito affondò in un buco nella zona posteriore.
Il gruppo esplose in un’esclamazione di sorpresa.
La parte superiore del teschio si apriva a metà, come le porte di un armadietto. Fortescue spinse dolcemente all’indietro i due pezzi d’osso. Anche nella luce fioca, il contenuto luccicò.
«È oro», esclamò Preston, sconvolto. Quindi fissò Fortescue e aprì la bocca per aggiungere qualcosa.
Nessuno avrebbe mai saputo cosa.
La sua gola esplose in uno spruzzo di sangue. E, sotto la sua mandibola, spuntò la punta di una freccia.
Da Il teschio sacro di James Rollins (in tutte le librerie)
Un tuffo nei libri
Playing with reading / Jugando con la lectura (ilustración de Noemí Villamuza)
(via librerio)
Fonte: bibliocolors.blogspot.com
La magia e l’emozione di ritrovare gli oggetti dell’infanzia.
I found my old typewriter pencil sharpener from when I was young. I used to place tiny pages in it all the time; wouldn’t it have been amazing if my toys had written miniature novels while I slept.
(via librerio)
Fonte: booksandstories
Non volevo tornare da Micah. Perché? Perché aveva ragione: per la prima volta, saremmo rimasti soli. A lungo. Allora perché mi sembrava di soffocare e il mio battito cardiaco era più veloce? Avevo paura. Di cosa? Di Micah? In un certo senso, sì. Ma soprattutto mi sembrava di avere paura di me stessa. Se fossimo stati insieme troppo a lungo, se ci fosse stata troppa verità, avrebbe potuto crollare tutto, e io non volevo che succedesse. Non volevo che Micah se ne andasse. D’altronde, quando un uomo diventa tanto importante, ti senti come posseduta. Gli concedi un pezzetto della tua anima, e lui può servirsene per distruggerti. Non mi credete? Allora non vi è mai capitato di essere innamorate e di vedere l’amore andarsene al diavolo. In altre parole, siete state davvero fortunate. Da Micah di Laurell K. Hamilton (dal 24 novembre in libreria)